E poi non prendiamoci per il sedere. Ogni mamma pensa che il proprio bimbo sia il migliore di tutti, e se anche io fingo sempre che non sia così perchè detesto solo l'idea di sentirmi rispondere "parli così solo perchè è tuo figlio" non sono esente dal sentirmi enormemente orgogliosa di lui. E dal guardarlo come il più bello e il più bravo del mondo. Anche se a voce non lo ammetterò mai e poi mai. Per davanti. Ma per dietro...
Domenica è venuta a trovarci una mia cugina, che ha la mia età e una bambina di un anno e mezzo. Non l'avevo mai vista di persona, l'ho trovata una bimba adorabile oltre che la dimostrazione vivente che i bambini tranquilli esistono davvero (in questa casa siamo abituati a ben altro, tanto che io e mio marito eravamo ormai rassegnati al credere che fossero favole). Devo ammettere che mi ero dimenticata come fosse fatto un bambino di quell'età, ma non mi ha affatto messa a disagio, tutt'altro. Io non è che ami molto i bimbi così piccoli, il mio è un'eccezione, ma questa bimba è talmente dolce che me lo ha fatto quasi dimenticare.
Sono una mamma imperfetta, non c'è proprio rimedio. E sono anche una mamma che ogni tanto esplode. Mi perdoni il futuro neuropsichiatra di mio figlio.
No, non è successo niente di grave, il silenzio è dovuto solamente al fatto che non so cosa scrivere.
Grazie alle persone che mi hanno lasciato un commento di incoraggiamento al post precedente, sembrerà una sciocchezza ma mi aiuta sentire che qualcuno fa il tifo per me.
Ho fatto la scintigrafia e non ci capisco molto più di prima. Le "foto" dicono dove si è depositato il male, tutto lì. Ora sta alla reumatologa cercare di centrare la cura giusta, finora non è che ci abbia azzeccato molto. Comunque prima del 16 novembre non la vedrò, quindi attendo. Intanto sopporto e ingoio pastiglie.
Ho paura.
Mi ricordo che quando ero bambina detestavo i maschietti, e con me tutta la combriccola di amichette. Perchè facevano chiasso, sporcavano ovunque, mi tiravano le trecce e ci prendevano in giro perchè portavamo le gonne. Per non parlare degli occhiali. Ma ne parlavamo spesso tra bambine, mi ricordo bene di certi "discorsi" che si facevano, e le bande maschi contro femmine che venivano a nascere quasi ogni volta che si giocava.
Anche il Power detesta le femmine, lo dice ogni volta che si presenta l'occasione: "fanno giochi stupidi", dice.
Pensavo fosse normale per un bambino di cinque anni, e pensavo che tutte le mamme la pensassero come me visto che le maestre di mio figlio mi hanno confermato che è un atteggiamento che hanno quasi tutti i bambini, fino a una certa età.
Per questo non mi capacito del perchè la mamma di N., una bambina che abita nel condominio di mia madre (e che ha un solo anno più del Power) si sia offesa l'altro giorno, quando all'invito che N. ha fatto al mio bambino a giocare con lei, lui le abbia risposto schifato di no. Mica è una tragedia. Le uniche due femmine con cui il Power gioca all'asilo, o meglio, che ha accettato come "amichette", sono due bambine che della femminuccia educatina, pulita, obbediente e composta hanno poco o niente, e la maestra mi ha detto che è un bel traguardo visto che fino allo scorso anno snobbava pure quelle due.
Forse non siamo stati tutti bambini allo stesso modo...
Ultimamente non scrivo molto, e in realtà eccezion fatta per delle stupidaggini non ho molto da scrivere in effetti. Oggi sono particolarmente nervosa, vuoi perchè il giorno della scintigrafia si avvicina (è mercoledì), vuoi perchè stanotte ho dormito molto poco causa prima mal di testa, poi marito russante.
Anche qui è arrivato l'autunno e il freddo, ma non serve che lo dica io perchè si sappia... Fa freddo, ma a me questo clima non dispiace. Basta coprirsi un po' di più, e l'odore dei termosifoni accesi la sera non mi da fastidio. MI piacerebbe avere una stufa a legna, l'atmosfera che crea è impagabile. In giardino non si va più tranne che per stendere la biancheria (e neanche tutti i giorni), ma in realtà non l'ho vissuto quasi per nente quest'anno, quindi mi manca più degli anni scorsi. Vuoi per le zanzare mai come quest'estate impossibili da sopprimere, vuoi per altri motivi, fatto sta che non sono riuscita nè a prendermene cura come avrei voluto, nè a godermelo. Pazienza. Sarà per il prossimo.
Nel frattempo tiriamo fuori maglioni e sciarpe.
Oggi ho fatto il tampone. L'altro ieri l'ennesimo esame del sangue. Lunedì le radografie a bacino e mani. La prossima settimana toccherà alla scintigrafia ossea (e mi sale l'ansia a solo pensarci). Quindi tra venti giorni un altro prelievo di sangue.
Intanto i dolori persistono.
Sono decisamente stanca, oltre che gonfia da farmaci come un palloncino.
Passerà. Presto, spero.